Trasparenza sugli ingredienti: cosa rende il detergente per coppette mestruali di Lunette così delicato?

Trasparenza sugli ingredienti: cosa rende il detergente per coppette mestruali di Lunette così delicato?

Sei il tipo di persona che legge attentamente ogni etichetta e cerca su Google ogni ingrediente? Ci fa molto piacere che tu sia così. La curiosità è potere, soprattutto quando si tratta di ciò che entra in contatto con la tua pelle e con la tua sacra coppetta mestruale. Analizziamo quindi gli aspetti scientifici alla base del nostro detergente per coppette Lunette, in particolare i tensioattivi che utilizziamo, ovvero il laurilsolfato di ammonio (ALS), e spieghiamo perché non utilizziamo il laurilsolfato di sodio (SLS). 

Ma cosa sono, in fin dei conti, l’ALS e l’SLS?

Sia l'ALS che l'SLS sono tensioattivi anionici: in parole povere, sono ingredienti che aiutano l'acqua a mescolarsi con l'olio e lo sporco, in modo che possano essere risciacquati via. Sono proprio loro a far sì che lo shampoo faccia schiuma e che il detergente pulisca davvero. Ma anche se i loro nomi sembrano simili, le loro strutture molecolari sono diverse, e questo è importante.

  • L'SLS è un derivato del sodio
  • L'ALS deriva dall'ammonio
  • Entrambi sono biodegradabili ed efficaci, ma l’ALS è meno irritante per la pelle.

L'ALS e l'SLS sono sicuri?

Sfatiamo alcuni miti. L’SLS è stato accusato di essere cancerogeno, ma non esistono prove scientifiche a sostegno di tale affermazione. Infatti, sia l’ALS che l’SLS sono approvati per l’uso nei cosmetici in base alle rigide normative dell’UE.

Detto questo, l’SLS è più suscettibile di provocare irritazioni alla pelle e agli occhi, specialmente ad alte concentrazioni o in caso di contatto prolungato. L’ALS, invece, ha una struttura molecolare più grande, il che significa che non penetra così in profondità nella pelle ed è meno suscettibile di causare irritazioni.

Secondo la rivista “Cosmetic Ingredients Review”, gli shampoo contenenti fino al 31% di ALS hanno registrato solo sei reclami su 6,8 milioni di unità vendute. Si tratta di un dato di sicurezza piuttosto solido.

Perché non utilizzare tensioattivi “delicati” come i glucosidi?

Lo sappiamo bene: “delicato” suona benissimo. Ma ecco come stanno davvero le cose:

  • I glucosidi (come il Coco Glucoside o il Lauryl Glucoside) producono meno schiuma e sono più difficili da addensare
  • Gli addensanti naturali come la gomma xantana possono lasciare un residuo appiccicoso sulla pelle e sulla coppetta
  • L'ALS produce una schiuma abbondante, si risciacqua facilmente e non richiede l'uso di addensanti appiccicosi

Quindi, anche se i glucosidi vanno di moda, non sono sempre pratici, soprattutto quando si vuole che la tazza sia perfettamente pulita senza lasciare residui appiccicosi.

Perché abbiamo scelto l’ALS (e la cocamidopropil betaina)

Il nostro detergente per coppette igieniche utilizza l’ALS per il suo efficace potere detergente e la sua bassa irritabilità. È riconosciuto dalle associazioni che si occupano di allergie e asma e non lascia alcun residuo sulla coppetta. Lo abbiniamo alla cocamidopropil betaina, un tensioattivo spesso utilizzato nei cosmetici naturali, per garantire una maggiore delicatezza.

E qui non ci sono fragranze artificiali: solo oli essenziali di limone ed eucalipto, scelti per le loro proprietà purificanti e il loro profumo fresco.

La scienza non deve per forza fare paura. L’ALS è un tensioattivo sicuro, efficace e delicato sulla pelle che aiuta a mantenere pulita la tua Lunette Cup senza compromessi. Se sei curiosa di sapere quali sono gli ingredienti (e speriamo che tu lo sia), siamo sempre qui per spiegarteli in modo chiaro: niente gergo tecnico, solo fatti.

Il presente articolo ha esclusivamente scopo didattico e informativo. Non costituisce un parere medico o dermatologico. In caso di dubbi relativi alla sensibilità cutanea, alle allergie o agli ingredienti dei prodotti, si prega di consultare un operatore sanitario qualificato o un dermatologo. Ogni organismo è unico e una consulenza personalizzata è fondamentale per garantire una cura sicura. 

foto: per gentile concessione di Pinterest