La candidosi è un disturbo comune, che probabilmente colpisce tutti almeno una volta nella vita. È causata da una proliferazione eccessiva di un lievito chiamato Candida albicans, naturalmente presente in tutti noi. Quando il fungo presente nella vagina prolifera in modo eccessivo, provoca un’infezione vaginale da lievito.
Cause del prurito vaginale:
- Infezioni da lieviti: una proliferazione eccessiva del fungo Candida nella zona vaginale può causare prurito, insieme ad altri sintomi quali bruciore e perdite anomale.
- Vaginosi batterica (BV): uno squilibrio nella flora batterica che popola naturalmente la vagina può causare la vaginosi batterica, caratterizzata da prurito, perdite anomale e un odore di pesce.
- Infezioni sessualmente trasmissibili (IST): alcune IST, come la tricomoniasi, la clamidia e la gonorrea, possono causare prurito vaginale, insieme ad altri sintomi quali dolore durante la minzione e perdite anomale.
- Reazioni allergiche: sostanze irritanti quali prodotti per l’igiene profumati, preservativi in lattice e determinati tessuti possono scatenare reazioni allergiche che causano prurito vaginale.
- Cambiamenti ormonali: le oscillazioni dei livelli ormonali, in particolare durante la gravidanza, il ciclo mestruale o la menopausa, possono causare secchezza vaginale e prurito.
Ciao, vaginosi batterica!
La vaginosi battericaè causata da uno squilibrio tra i batteri buoni e quelli nocivi presenti naturalmente nella vagina. Quando i livelli batterici nella vagina sono equilibrati, i batteri buoni contrastano quelli nocivi. Quando i batteri nocivi superano quelli buoni, la vagina non riesce a mantenere il proprio equilibrio, il che può causare prurito, bruciore e un odore sgradevole simile a quello del pesce.
Attenzione: la vaginosi batterica può aumentare il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile. Se pensi di soffrire di vaginosi batterica, dovresti consultare immediatamente un medico e assicurarti di usare protezioni durante i rapporti sessuali, per ridurre il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile.
Per rispondere a una domanda che ci viene posta spesso sulla vaginosi batterica: no, non è possibile contrarla dai sedili del water o in piscina. Uff.
Malattie sessualmente trasmissibili
Le MST sono malattie sessualmente trasmissibili, che si trasmettono attraversoil contatto sessuale,comei rapporti sessuali o il sesso orale. Possono diffondersi rapidamente e possono anche causare danni permanenti alla fertilità.
In molti casi non si manifestano sintomi di alcun tipo: il 70% delle persone infette da clamidia, ad esempio, non presenta segni o sintomi evidenti oppure questi possono essere molto lievi.
Quando si manifestano i sintomi delle malattie sessualmente trasmissibili, questi variano a seconda del tipo di malattia. L’herpes genitale può causare una forte irritazione, mentre altre malattie sessualmente trasmissibili possono comportare eruzioni cutanee, protuberanze o lesioni, sanguinamenti anomali, gonfiore o arrossamento sulla vagina o intorno ad essa, alterazioni delle secrezioni vaginali e perdita di peso.
Se c'è la possibilità di aver contratto una malattia sessualmente trasmissibile, è importante sottoporsi a una visita medica e a un test di salute sessuale. Non c'è motivo di vergognarsi ed è consigliabile che chiunque sia sessualmente attivo si sottoponga regolarmente a test di salute sessuale!
Sintomi delle infezioni da lieviti
I sintomi dell’infezione da candidosi sono prurito e bruciore intensi, oltre a perdite vaginali dense. Le mucose della vulva possono presentare arrossamenti e piccole ulcere. Il dolore addominale e la febbre non rientrano tra i sintomi; se dovessero manifestarsi, è necessario rivolgersi a un medico. Il fattore scatenante dell’infezione non è sempre identificabile, ma, ad esempio, gli antibiotici, la gravidanza e l’uso prolungato di salvaslip e assorbenti non traspiranti possono favorirne l’insorgenza. Anche le fibre sintetiche e la biancheria intima poco traspirante predispongono all’infezione. Il fungo può diffondersi anche dal retto alla vagina, pertanto dopo essere andati in bagno è sempre consigliabile pulirsi da davanti a dietro.
Poiché i sintomi della candidosi sono simili a quelli di molte altre malattie, come le malattie sessualmente trasmissibili o altre infezioni, l’uso di farmaci da banco va valutato con cautela, soprattutto se si tratta della prima volta che si manifesta la candidosi. Inoltre, le donne di età inferiore ai 16 anni e superiore ai 60 anni dovrebbero consultare un medico in caso di sintomi.
Infezioni da candida e ciclo mestruale
La candidosi può manifestarsi durante il ciclo mestruale. In questo caso, è fondamentale indossare biancheria intima che garantisca la massima traspirabilità e prestare attenzione a un’igiene adeguata.
Durante l'infezione è consigliabile evitare l'uso di assorbenti e salvaslip, poiché non lasciano respirare la zona genitale e quindi favoriscono la proliferazione dei lieviti. La coppetta mestruale è la migliore protezione mestruale in caso di infezione da lieviti, poiché permette alla zona genitale di respirare e non altera il naturale equilibrio idrico.
Se l'infezione è interna e il farmaco antimicotico non può essere assunto per via orale, oppure se oltre alla pillola è stata prescritta una supposta vaginale, questa va utilizzata la sera. In questo caso, si sconsiglia l'uso di tamponi o coppette mestruali. L'infezione da candida può colpire anche gli uomini, pertanto, in caso di infezione in corso, si raccomanda di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali.
Soluzioni efficaci contro il prurito vaginale e le infezioni da candida
Per il trattamento della candidosi vaginale, in farmacia sono disponibili supposte vaginali e compresse per via orale, sia su prescrizione medica che da banco. Le supposte vaginali vanno utilizzate per 1-3 giorni, anche durante il ciclo mestruale. Esistono diverse creme in grado di alleviare il prurito nella zona vulvare. La candidosi asintomatica non necessita di trattamento.
Per l’autotrattamento è fondamentale mantenere una buona igiene personale ed evitare, quando possibile, gli zuccheri raffinati e gli alimenti ricchi di glutine, poiché il lievito si nutre di zucchero. Inoltre, privilegiare un’alimentazione varia e i grassi insaturi salutari è un buon punto di partenza. Gli assorbenti mestruali poco traspiranti, i salvaslip e la biancheria intima in fibre sintetiche creano un ambiente umido nella zona genitale, fornendo al lievito un substrato favorevole.
- Farmaci antimicotici: le creme, le supposte o i farmaci per via orale antimicotici disponibili senza prescrizione medica possono trattare efficacemente le infezioni da lieviti e alleviare il prurito vaginale.
- Probiotici: l'assunzione di alimenti o integratori ricchi di probiotici può aiutare a ripristinare il naturale equilibrio batterico nella vagina, riducendo il rischio di proliferazione eccessiva di lieviti.
- Mantenere una buona igiene: seguire corrette norme igieniche, tra cui evitare prodotti profumati e indossare biancheria intima in cotone traspirante, può aiutare a prevenire il prurito vaginale e le infezioni da candida. Prova anchele salviettine intime Lunette, scientificamente testate e brevettate.
- Consulenza medica: in caso di prurito vaginale persistente o ricorrente o di infezioni da candida, rivolgersi a un operatore sanitario per ottenere una diagnosi personalizzata e consigli terapeutici.
Il presente contenuto è destinato esclusivamente a fini didattici e informativi. Non costituisce in alcun modo un parere medico, una diagnosi o un trattamento. Se si manifestano sintomi o si hanno dubbi relativi alla propria salute, si prega di consultare un professionista sanitario qualificato.
foto: per gentile concessione di Pinterest